venerdì 12 febbraio 2010

Sciolta la prognosi del malato?

L'articolo è stato modificato dopo la pubblicazione
Chi mi conosce sa che il mio mestiere è nel campo della medicina, e che quindi tendo a parlare per termini medici. Per il nostro grande malato, l'assemblea dei soci per la rielezione del direttivo, è stata finalmente formulata una prognosi. La prognosi va a venerdì 19 marzo, data nella quale dovremmo ritrovarci nuovamente per eleggere il nuovo direttivo. I nuovi membri del comitato elettorale dovrebbero essere Thomas De Marchi, Gianni Millo e Giancarlo Fontanone. Vedremo se sapranno districarsi tra le problematiche relative alla presentazione di una lista di soci eleggibili che non abbiano controindicazioni, e che finalmente possa portare ad una elezione senza grosse problematiche.
Appuntamento quindi per tutti i soci per venerdì 19 marzo alle 20:00, sperando che la prognosi non venga ulteriormente prolungata, cosa che risulterebbe essere altamente deleteria per la società.

Errata Corrige 13 febbraio 2010
Il terzo socio componente il Comitato Elettorale è il sig. Sergio V. Wade, anziché Thomas De Marchi. Me ne scuso con i diretti interessati.

domenica 7 febbraio 2010

Un inizio con vittoria

E' iniziato bene per i nostri colori l'anno remiero 2010, con il 1° posto nella categoria Esordienti di Giacomo Zotta (foto a sinistra) che gli è valso il titolo di Campione Regionale Indoor nella gara che si è svolta oggi al Villaggio del Pescatore. Ad onor del vero essendo l'unico iscritto nella categoria esordienti si potrebbe dire che è facile vincere da soli. La realtà dei fatti dice invece che per non farlo gareggiare da solo è stato inserito nella batteria dei Senior A, e, pur essendo in assoluto la sua prima gara ed essendo inoltre un Under 23, ha ottenuto un ragguardevole 3° posto alle spalle del vincitore Federico Ustolin del Saturnia e del secondo arrivato Aroon Tremul della Polisportiva San Marco. Dopo una decisa partenza che lo poneva subito nelle prime posizioni, lasciava indietro anche ex azzurri come Alessandro Mariola della Canottieri Trieste, e riusciva a mantenere per tutta la gara un ritmo costante che incrementava negli ultimi 500 m tentando anche di attaccare la seconda posizione di Aroon Tremul, impensierendolo non poco. Al traguardo Tremul aveva un vantaggio su Giacomo di pochissimi metri, lasciando intravedere che per il nostro atleta ci sono buone speranze di miglioramento nel futuro, considerando che appunto questa è la sua prima esperienza agonistica in assoluto.
Tra gli Allievi C Marc Rudl si è piazzato ad un onorevole 4° posto. Il nostro atleta correva contro avversari che pur essendo suoi coetanei hanno una stazza fisica notevolmente superiore alla sua, in particolare i due rappresentanti del Saturnia e del Canoa San Giorgio giunti entrambi prima di lui.
Il nostro rappresentante tra i Cadetti Carlo Cerkvenik ha fatto una gara dignitosa giungendo 7° di categoria. Correndo nella prima serie dove è giunto 3°, è stato svantaggiato dal fatto di non avere dei tempi di riferimento che gli indicassero quale poteva essere il tempo limite delle medaglie, e così si è forse un pò accontentato di mantenere la posizione raggiunta a metà gara senza cercare di migliorarla.
Nella affollata categoria Ragazzi (oltre 35 gli iscritti, partecipanti 28 a causa di qualche ritiro) dove eravamo rappresentati da 4 atleti, abbiamo ottenuto dei discreti risultati in particolar modo da Piero Rupena (7° assoluto, ma 3° degli atleti regionali) e Fabrizio Cina (12°). Entrambi i due ragazzi sono al secondo anno di categoria, ed hanno ancora qualche margine di miglioramento. In particolare a Fabrizio il suo dodicesimo posto gli sta un pò stretto, a causa di una forma influenzale che lo ha rallentato negli ultimi allenamenti. Discorso a parte invece per i due ragazzi primo anno Matteo Brusadin (16°) e Axel Piapan (24°) che risentono ancora della loro inesperienza agonistica, ma che però si sono comportati onorevolmente, lottando fino in fondo con tutte le loro forze.
Gara amara invece per il nostro rappresentante della categoria Junior Marco Pagliaro. Il nostro atleta durante la sua batteria mentre si trovava secondo (ed in lotta per la prima posizione) è stato costretto ad un forzato ritiro a causa di un malanno fisico che lo sta perseguitando ormai da due mesi. A lui, ovviamente, vanno tutti i miei personali auguri di pronta e totale guarigione.
Nota a margine, che può sembrare polemica, ma purtroppo è un indice di quanto al momento la parte agonistica della nostra società non sia considerata dal direttivo: ad eccezione di Luca De Marchi (che però è anche allenatore) i membri della direzione hanno brillato proprio per la loro assenza. Io questo lo reputo un fatto grave, considerando che la gara in questione è un Campionato Regionale. Tanto per fare un esempio era addirittura presente il presidente della Nettuno Giovanni Miccoli, pur non avendo la sua società alcun iscritto alla gara.

Alcune foto dei nostri atleti:

Le foto sono liberamente scaricabili, si prega però di citarne l'origine, grazie.

sabato 6 febbraio 2010

Nessuna nuova... buona nuova? Credo di no.

E' passata una settimana dalla assemblea ordinaria annuale, che si è conclusa con il mancato rinnovo delle cariche del direttivo a causa del ritiro delle candidature di alcuni ex membri del consiglio direttivo uscente, ritiro maturato durante l'assemblea. In questa settimana il consiglio direttivo uscente avrebbe almeno dovuto, per poter stringere i tempi ed andare a elezioni nei minimi tempi tecnici, stabilire una data per l'Assemblea Straordinaria Elettiva e cercare di nominare un Comitato Elettorale che raccogliesse le candidature. Ad una settimana esatta dall'assemblea nulla è mutato sull'albo sociale dove vengono affisse le comunicazioni, nessuna novità. Non si sa se il Comitato è stato nominato, non si sa se è stato redatto il verbale dell'assemblea ordinaria (verbale che per statuto deve essere approvato all'inizio della prossima assemblea, sia pur essa una assemblea straordinaria per l'elezione del nuovo direttivo, e che deve essere disponibile per la lettura ai soci prima dell'assemblea stessa), non è stato esposto l'eventuale verbale della riunione settimanale del direttivo che dovrebbe esserci stata martedì scorso. Non c'è proprio alcun segnale che tale riunione sia stata fatta. Ma considerando l'importanza di tale riunione, dalla quale ripeto sarebbero dovute scaturire la data della prossima assemblea straordinaria e i nomi del Comitato Elettorale, se non è stata fatta è una grave mancanza del direttivo uscente, in quanto pur lavorando solo per l'ordinaria amministrazione ha il dovere di prendere delle decisioni così importanti in tempi brevissimi.
Se invece la riunione è stata fatta perché non è stato pubblicato il verbale? Perché non sono stati esposti i nomi del membri componenti il Comitato Elettorale? Perché non è stata ancora stabilita la data della prossima assemblea straordinaria?
Come è possibile interpretare questa mancanza di movimenti da parte del direttivo? La si potrebbe ad esempio interpretare come la volontà di prendere tempo. Vorrei capire a questo punto, se è così, perché si vuol prender tempo. Paralizzare la società, non è sicuramente una scelta vincente. Anche solo per andare a fare una gara, che sicuramente necessita di un minimo di finanziamento, non c'è da parte degli allenatori un interlocutore valido (cassiere), e questo dilazionare nel tempo la data della assemblea straordinaria rischia di bloccare l'attività agonistica per le prime gare importanti, quali ad esempio la regata interregionale di Ravenna il 28 marzo.
Se invece non si vuol prender tempo, perché non sono stati fatti quegli atti dovuti, che andavano fatti nei minori tempi utili?
Comunque la si veda, per qualsiasi motivazione non si sia fatto nulla, un'altra settimana è passata e si è perso del tempo inutilmente. Purtroppo in questo caso devo cambiare il proverbio in "Nessuna nuova, cattiva nuova".

Prima gara regionale

Domani, 7 febbraio, inizia ufficialmente in regione la stagione delle gare. Si incomincia con una gara anomala, in quanto non si vedranno imbarcazioni. Si disputerà infatti al Villaggio del Pescatore nella sede della Polisportiva San Marco il Primo Campionato Regionale di Remoergometro. Aperto anche alle vicine regioni, vedrà la partecipazione di ben 233 atleti di tutte le categorie, dagli allievi B fino ai master. I nostri ragazzi, allenati per tutto l'inverno da Luca De Marchi, nonostante la mancanza di supporto da parte del vecchio direttivo che ha latitato per tutto lo scorso anno remiero, cercheranno di farsi onore per quanto sarà loro possibile, considerando la forte inesperienza che li contraddistingue.
I nostri rappresentanti sono:

Allievi B
Rudl Marc

Cadetti
Cerkvenik Carlo

Ragazzi
Brusadin Matteo, Cina Fabrizio, Piapan Axel, Rupena Piero

Junior
Pagliaro Marco

Senior
Zotta Giacomo

martedì 2 febbraio 2010

Quando è il momento di lasciare

Sono sempre stato affascinato dagli eventi storici, studiando la storia si può capire come si stanno evolvendo anche delle situazioni attuali e prevedere, ovviamente entro certi limiti, dove si andrà a finire. Faccia questa premessa perché stasera scriverò di un presidente americano, Lyndon B. Johnson.

Lyndon Johnson, presidente degli USA dal 1963 a causa l'assassinio di John F. Kennedy fino al 1968, si impegolò durante il suo unico mandato (anche ufficialmente non si conta l'anno di presidente dopo l'omicidio di Kennedy) nella guerra del Vietnam. Accusato di mentire alla nazione sulla effettiva gravità della guerra, alle primarie per le elezioni presidenziali del 1968 il suo partito, il partito democratico, si ritrovò diviso in varie correnti. Sentendo che la sua corrente era una delle più deboli, e vedendo improvvisamente il partito riunificarsi sotto l'egida di Robert Kennedy, preferì non ricandidarsi alla Presidenza per evitare una cocente sconfitta. Si ritirò quindi a vita privata nel suo ranch nel Texas.

Ho scritto di questo presidente perché è un esempio di politico che ha saputo capire che era il momento di ritirarsi, di allontanarsi dalla politica attiva. C'è però qualcuno che questo non lo vuol capire. C'è chi sta attaccato alla sedia come una cozza allo scoglio. Per cosa? Quali vantaggi può portare questo "attaccamento alla sedia"? Me lo sto domandando da un bel pezzo. Come mi sto domandando perché approfitti della sua carica per imporre veti su faccende che porterebbero solo gloria alla società, e che invece finiscono per immiserirla, sia economicamente che da un punto di vista dell'immagine. Parla di argomenti che non conosce, di dar via barche perché a suo giudizio non vengono usate (mentre invece sono usate regolarmente), però pretende di utilizzare tutti i ritrovati della moderna tecnica di voga, pur non sapendo utilizzarli. C'è della contraddizione in ciò che fa, e in ciò che dice. Cerca in tutto e per tutto di mettere i bastoni fra le ruote di chi si è spaccato fisicamente il bacino per la società, ma lo fa solo per questioni meramente personali.
Spero che visto il risultato dell'assemblea di venerdì 29 gennaio, capisca che anche per lui il momento è passato, ed è l'ora di farsi da parte e lasciare il suo posto a chi ha idee nuove ma soprattutto non ha preconcetti. Io personalmente lo ringrazio per ciò che ha fatto, senza di lui tante cose non sarebbero state possibili, ma appunto il tempo passa per tutti.

lunedì 1 febbraio 2010

Lo schiaffo di Anagni

Riporto anche qui l'articolo che ho già pubblicato da altra parte, ma che non tutti sono riusciti a leggere.

Il 7 settembre 1303 ad Anagni successe un increscioso fattaccio, ricordato anche da Dante Alighieri nella “Divina Commedia”. Il Papa Bonifacio VIII venne rinchiuso nel palazzo pontificio di Anagni da emissari del re di Francia Filippo IV il Bello per costringerlo a ritirare la bolla pontificia Super Petri Solio, che conteneva la scomunica per il re francese. Oltre a ciò gli emissari del re volevano costringerlo a abdicare, e la situazione fu risolta da una sollevazione popolare che liberò il Papa dalla prigionia dei francesi.

Senza scomodare Dante e gli eventi storici, è facile fare un parallelismo tra gli avvenimenti del 1300 e quanto successo venerdì 29 gennaio durante l'assemblea dei soci. Bisogna però ricordare che lo “schiaffo” di venerdì ha le origini da un altro “schiaffo” morale, che è stato dato due anni fa durante l'assemblea ordinaria dei soci di fine gennaio, che prevedeva tra l'altro il rinnovo delle cariche del direttivo. In tale occasione l'assemblea fu volutamente aperta ed immediatamente chiusa sulla base di un pretestuoso cavillo: alcuni soci non avrebbero ricevuto la lettera di convocazione assembleare, lettera che tra le altre cose era stata spedita per vari disguidi in leggero ritardo. Però (guarda caso) tali soci contestatori erano tutti presenti. In realtà si trattò di una mossa studiata per prendere tempo, per poter raffazzonare un direttivo che si contrapponesse ai candidati che si erano correttamente presentati per quelle elezioni. Nella successiva assemblea i candidati che si erano presentati nella prima occasione per varie motivazioni (essenzialmente però a cause del disgusto per i mezzucci usati durante la prima assemblea) non si ricandidarono, e a marzo l'assemblea elettiva sociale elesse gli unici candidati presenti, che sono i componenti dell'attuale direttivo uscente.

Venerdì sera la situazione si è ribaltata. Il comitato elettorale, che nelle ultime tornate elettorali si era dovuto comportare a causa la mancanza di candidature come una specie di “buttadentro nel direttivo", si è trovato a proporre per i ruoli di Maestro di Casa non uno ma due nominativi, e per le cariche di consiglieri non due ma ben cinque nominativi. Però purtroppo non tutte le candidature, che pur erano state presentate nei tempi e nelle modalità corrette, sono state accettate. In base a non ben specificati motivi di “par condicio” è stata creata una lista che come ha definito il presidente avv. Terrano doveva essere “bipartisan”. Non sto a criticare gli accordi che possono essere stati presi: visto il momento terribilmente cupo in cui si trova la società per il suo bene "turandosi il naso" si possono fare operazioni simili. Il problema sta nel fatto che tali operazioni sono state fatte di nascosto, all'ultimo momento, senza chiedere il consenso dei candidati che sono stati estromessi dalla lista. Non credo siamo nella Bulgaria del dopo II guerra mondiale, ne nel 1935 in Italia, altrimenti invece di “Direzione” dovremmo chiamarla “Gran Consiglio”. Lo “schiaffo - mozione d'ordine” è stata una logica reazione, e il “Papa - Presidente” è stato salvato invece che dal “popolo - assemblea dei soci” (infatti la votazione gli è stata contraria) dal ritiro delle candidature di alcuni dei candidati, seguita dalla sua, che ha creato quindi una mancanza di candidati a posizioni chiave del direttivo.

Speriamo che nei prossimi giorni la situazione si ricomponga, anche perché non ci sono schieramenti, ne si può parlare di due correnti. Tutti voglio il bene dell'Adria, l'importante è che non si giochi sporco, e che se per caso alla prossima assemblea i nomi presentati dal Comitato Elettorale saranno più di dieci, anche sulla scheda per la votazione i nomi siano più di dieci.

Presentazione del Blog

Come scritto nell'intestazione, questo blog conterrà le ultime notizie e i risultati delle gare della S.T.C. Adria 1877. Non sarà sicuramente aggiornato ogni giorno, in fondo non è una testata giornalistica ne il sottoscritto è un giornalista. Però è giusto che anche i soci che non possono frequentare regolarmente la sede siano informati di ciò che succede. Inoltre, da buon idealista, ogni tanto esporrò i miei pensieri riguardo la conduzione e lo stato di salute della società.
Oltre ai commenti alla fine di ogni mio articolo, pubblicherò volentieri anche il commento e i pensieri che i soci volessero inviarmi, a patto che i loro scritti non siano articoli offensivi o di attacco diretto contro qualche altro socio.